Il periodo Classico
(1750-1825)
Il termine musica classica si riferisce generalmente alla
musica colta europea composta nei secoli che vanno dal Seicento
all'Ottocento. Il termine è piuttosto impreciso, e
può avere più significati. Nel linguaggio specialistico
degli storici esso definisce quella prodigiosa stagione creativa
della musica colta europea che comprende la seconda metà
del Settecento e i primi anni dellOttocento e che viene
indicata col termine più preciso di classicismo viennese,
perché Vienna ne fu il fulcro.
I suoi protagonisti sono universalmente conosciuti : Chopin,
Listz, Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, più
altri artisti minori. Nel linguaggio comune invece la musica
classica è genericamente tutta la musica colta europea
dal Seicento in poi (cioè quella che si esegue più
di frequente) in contrapposizione alla cosiddetta musica leggera.
L'Ottocento ,invece, vede una straordinaria fioritura di composizioni
basate sulla forma-sonata: grandi sinfonie (Beethoven, Schumann,
Brahms), concerti solistici, quartetti, sonate per singoli
strumenti. Fioriscono anche forme più libere e fantastiche:
rapsodie, ballate, poemi sinfonici. I centri dell'attività
musicale sono i pubblici teatri, le sale da concerto.
Compositori e interpreti sono gli idoli d'una società
borghese che vede nella musica l'espressione più profonda
del sentimento individuale. Molto importante in questo periodo
il tema del melodramma che continua la sua ascesa. Con Rossini,
Bellini, Donizetti, Verdi, Bizet, Wagner, e Massenet si
rinnovano i temi e le strutture dello spettacolo lirico. Gli
argomenti non sono più presi dalla mitologia classica,
ma dalla storia della realtà contemporanea.
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